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Il Comune paga l’Iva al 22% se affida gestione rifiuti e riscossione tariffa a un’unica impresa

Agenzia delle Entrate 11 dicembre 2025, n. 310

Argomenti trattati: Tassa/tariffa

Con risposta ad interpello n. 310/2025 l’Agenzia delle entrate chiarisce che quando il Comune affida a un’impresa sia il servizio di gestione dei rifiuti urbani sia la riscossione della Tari si applica l’Iva del 22% se il pagamento è unico.

L’Agenzia precisa infatti che in tali ipotesi non è applicabile l’Iva agevolata del 10% che è prevista dalla normativa fiscale (Dpr 633/1972) per le sole attività di gestione dei rifiuti, come definite dal Codice ambientale (raccolta, trasporto, recupero e smaltimento). E non anche per quelle di accertamento e riscossione della tassa sui rifiuti (Tari).

L’Agenzia conclude quindi che se l’Ente locale nel contratto con l’azienda non distingue le somme da corrispondere per le diverse prestazioni, sull’importo che deve pagare all’impresa va applicata l’aliquota Iva più alta tra quelle astrattamente applicabili ai diversi servizi. (I.M.)