Le opinioni presenti nelle risposte ai quesiti, al pari di tutte le altre presenti nella Rivista, sono espresse a titolo personale. Esse impegnano esclusivamente gli Autori e non sono riferibili né alle istituzioni, né agli enti di appartenenza, né alla Rivista.
La Rubrica pubblica i quesiti che hanno ottenuto debita risposta e che, a insindacabile giudizio dei Curatori, rivestono valenza generale. L'entità del pagamento viene valutata caso per caso ma è, ovviamente, quasi simbolica poiché il servizio fornito riserva un dovuto trattamento di favore agli Abbonati alla Rivista (sia cartacea che on line).
La Rubrica si propone come strumento in grado di offrire un supporto operativo alla soluzione dei numerosi problemi interpretativi ed applicativi che sorgono nella produzione, nella gestione e nel controllo dei rifiuti. Ciò al fine di operare una collaborazione culturale e conoscitiva con il Pubblico direttamente coinvolto con le tematiche specifiche.
Ogni numero della rivista contiene la rubrica "Quesiti" con tutti gli interrogativi in materia di rifiuti sottoposti al Direttore della rivista, l'avvocato Paola Ficco.
Solo gli abbonati a "Rifiuti" e "Rifiuti on line" possono sottoporre i propri casi. Il Direttore responsabile della Rivista seleziona e pubblica i quesiti di interesse più generale.
Le richieste vanno inoltrate a quesiti@rivistarifiuti.it.
Se l’azienda non effettua la formazione e l’addestramento, in materia ambientale, del proprio personale che si occupa della gestione dei rifiuti (es. riguardo alla verifica documentale, modalità di messa in riserva e attività di recupero, precauzioni per evitare impatti ambientali, requisiti del deposito temporaneo ecc.), ciò può essere visto come un “risparmio sui costi” e configurarsi quindi come “ingiusto profitto” agli occhi del Dlgs 231/2001? In tal caso, l’azienda potrebbe essere sanzionata penalmente, a meno che non abbia adottato un modello organizzativo idoneo a prevenire tali reati.