Quesiti sui rifiuti

Le opinioni presenti nelle risposte ai quesiti, al pari di tutte le altre presenti nella Rivista, sono espresse a titolo personale. Esse impegnano esclusivamente gli Autori e non sono riferibili né alle istituzioni, né agli enti di appartenenza, né alla Rivista.

La Rubrica pubblica i quesiti che hanno ottenuto debita risposta e che, a insindacabile giudizio dei Curatori, rivestono valenza generale. L'entità del pagamento viene valutata caso per caso ma è, ovviamente, quasi simbolica, poiché il servizio fornito riserva un dovuto trattamento di favore agli Abbonati alla Rivista (sia cartacea che on line).

La Rubrica si propone come strumento in grado di offrire un supporto operativo alla soluzione dei numerosi problemi interpretativi ed applicativi che sorgono nella produzione, nella gestione e nel controllo dei rifiuti. Ciò al fine di operare una collaborazione culturale e conoscitiva con il Pubblico direttamente coinvolto con le tematiche specifiche.

Cosa sono

Ogni numero della Rivista contiene la rubrica "Quesiti" con tutti gli interrogativi in materia di rifiuti sottoposti al Direttore della Rivista, l'avvocato Paola Ficco.

Chi può sottoporre quesiti

Solo gli Abbonati a "Rifiuti" e "Rifiuti on line" possono sottoporre i propri casi. Il Direttore responsabile della Rivista seleziona e pubblica i quesiti di interesse più generale.

Le richieste vanno inoltrate a quesiti@rivistarifiuti.it.

Quesito del mese

Rifiuti urbani, il divieto di export regionale per lo smaltimento si applica anche agli ex assimilati da utenze non domestiche

Con Dlgs 116/2020 vengono riformulate talune definizioni, e i cd. (allora) “rifiuti speciali assimilati agli urbani” sono stati inseriti nella definizione di “rifiuti urbani” (articolo 183, comma 1, lettera b-ter), Dlgs 152/2006), che li definisce come: “i rifiuti indifferenziati e i rifiuti da raccolta differenziata provenienti da altre fonti che sono simili per natura e composizione ai rifiuti domestici, (omissis) come indicati nell’Allegato L-quarter e prodotti dalle attività di cui all’Allegato L-quinques”.

Diverse normative vigenti prima del Dlgs 116/2020, anche regionali, dispongono il divieto di avviare a smaltimento fuori Regione i “rifiuti urbani” (anche il sovvallo dei rifiuti urbani); da una lettura superficiale, il divieto si dovrebbe applicare anche ai “nuovi” rifiuti urbani che “sono simili per natura e composizione ai rifiuti domestici, (omissis) come indicati nell’Allegato L-quarter e prodotti dalle attività di cui all’Allegato L-quinques”, e non ai soli domestici (ex urbani ante Dlgs 116/2020).

Si chiede se è corretto affermare che il divieto deve intendersi applicato ai soli rifiuti domestici.

risponde Paola Ficco
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