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Focus rifiuti e sanzioni amministrative

Sanzione pecuniaria: impugnare il verbale o aspettare la notifica?

a cura di Italia Pepe

ABSTRACT

La contestazione di una violazione in materia ambientale ha un rilevante vantaggio per il trasgressore, che può avvalersi del pagamento liberatorio, definendo così ogni pendenza con l’Autorità competente, con due benefici: pagare un importo ridotto e mandare nel dimenticatoio l’illecito, cosicché, in caso di nuova violazione, il responsabile non verrà considerato recidivo. In caso di mancato pagamento dell’importo ridotto seguirà invece l’ordinanza di ingiunzione: solo di questa è consentita l’impugnazione, potendo incidere sul patrimonio del destinatario e recare pregiudizio ai suoi interessi. La facoltà di opposizione è legata all’esercizio della P.a. di una pretesa punitiva mediante un atto sanzionatorio che, se non opposto, può divenire titolo esecutivo azionabile per la riscossione coattiva. Tali caratteristiche non appartengono al verbale di accertamento di trasgressione, atto preliminare e preparatorio all’ordinanza stessa, che non fa sussistere un interesse giuridicamente apprezzabile al ricorso e non incide sulla situazione giuridica soggettiva del presunto contravventore, essendo destinato solo a contestargli il fatto e a segnalargli la facoltà del pagamento in misura ridotta.