Imballaggi, con 33 risposte l’Europa prova a orientare le imprese in vista del 12 agosto
ABSTRACT
In questo commento, la premessa colloca il documento di orientamento C/2026/3084 nel passaggio di sistema compiuto dal regolamento 2025/40/Ue: dall’attuazione in ordine sparso della direttiva 94/62/Ce all’armonizzazione piena di un atto direttamente applicabile dal 12 agosto 2026. Ne precisa la natura (comunicazione priva di efficacia vincolante, aggiornabile, ma destinata a orientare di fatto vigilanza e scelte di conformità) e ne ordina i 33 punti attorno a cinque assi: qualificazioni soggettive, sostenibilità e relativo calendario, etichettatura, riutilizzo, fine vita. Mentre il mercato interno resta un tema trasversale. Su questo sfondo, il commento motiva la scelta dei punti 15 e 16 della comunicazione: banchi di prova dell’ambizione armonizzatrice del regolamento sui suoi due fronti più esposti: interno, la filiera informativa tra gestori, produttori e Autorità; esterno, il coordinamento con la direttiva 2019/904/Ue sulla plastica monouso.
Per una panoramica generale del regolamento 2025/40/Ue su imballaggi e relativi rifiuti si veda F. Petrucci, “Al via le nuove regole europee sugli imballaggi, tra criticità applicative e incertezze per il futuro”, in questo numero della Rivista.
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