Riciclo e vigilanza sui consorzi, il nuovo Dm cristallizza le spettanze ministeriali per il 2022
Decreto Ambiente 19 gennaio 2026
Il decreto MinAmbiente 19 gennaio 2026 determina le somme che i consorzi del riciclo dei rifiuti devono pagare per finanziare i compiti di vigilanza sulla gestione dei residui svolti dal Dicastero nel 2022.
Si tratta dell’obbligo che il Codice ambientale (articolo 206-bis, Dlgs 152/2006) pone a carico dei consorzi che per conto delle aziende assolvono gli adempimenti necessari per garantire la corretta gestione a fine vita dei rifiuti da loro prodotti (cd. “responsabilità estesa del produttore”). E che consiste nel coprire i costi sostenuti dal Ministero dell’ambiente per le sue funzioni di controllo e vigilanza sulla gestione efficiente dei residui e degli imballaggi e sulle misure volte a prevenire la produzione di rifiuti.
Il decreto individua i soggetti obbligati al pagamento del contributo (consorzi e sistemi autonomi), determina per ognuno l’importo da corrispondere e definisce le modalità operative per procedere con il versamento, da effettuare entro il 27 maggio 2026. (I.M.)
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