Materie prime critiche e rifiuti: l’offerta tecnologica di ENEA per l’autonomia strategica italiana
ABSTRACT
L’Europa si trova di fronte a un paradosso strategico: vuole guidare la transizione ecologica e digitale, ma è totalmente dipendente dall’estero per l’approvvigionamento delle materie prime essenziali. Tra queste, ricoprono un posto speciale le materie prime critiche, la spina dorsale dell’innovazione, dai chip dei computer alle batterie dei veicoli elettrici, dai pannelli fotovoltaici ai dispositivi di difesa aerospaziale.
La lista europea del 2023 comprende 34 materie prime critiche, tra le quali 17 sono considerate strategiche, essenziali per lo sviluppo dei settori chiave del futuro. Fanno eccezione rame e nichel che, pur non rientrando tra le materie prime critiche, sono incluse tra quelle strategiche.
In questo scenario, ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) si conferma attore chiave della ricerca italiana, sviluppando e trasferendo le tecnologie necessarie a garantire la chiusura del ciclo di vita di questi materiali complessi.
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