La transizione verso infrastrutture più sicure e sostenibili: cosa ci dicono i dati e perché gli asfalti contenenti gomma riciclata rappresentano una best practice per l’Italia
Il percorso verso infrastrutture stradali più sicure, durature e sostenibili passa oggi, inevitabilmente, dalla capacità di integrare innovazione, conoscenza tecnica e politiche pubbliche. A fotografare con chiarezza lo stato dell’arte sono i dati delle due indagini presentate da Ecopneus, la società senza scopo di lucro per il tracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero degli Pneumatici fuori uso (Pfu), a Ecomondo 2025, che offrono un doppio sguardo – quello della Pubblica amministrazione e quello dei cittadini – sulla qualità delle nostre strade e sulle soluzioni più efficaci per migliorarle.
Dal lato della Pubblica amministrazione, l’indagine realizzata da Eumetra mostra un quadro in chiaroscuro: il 72% dei tecnici ritiene che i materiali riciclati possano incidere positivamente sulle infrastrutture, e la possibilità di utilizzare polverino di gomma riciclata nelle pavimentazioni è ampiamente nota. Tuttavia, solo un Ente su dieci ha effettivamente adottato questa tecnologia nel proprio Comune. Il divario tra apertura culturale e applicazione pratica dipende in larga parte da tre fattori: costi percepiti come elevati, carenza di linee guida operative, scarsità di fornitori qualificati sul territorio. A ciò si aggiunge un dato cruciale: due tecnici su tre dichiarano di conoscere poco il contenuto dei Criteri ambientali minimi (Cam) strade, nonostante questi siano ormai obbligatori negli appalti pubblici. La prima richiesta che emerge è infatti la formazione: il 65% degli intervistati indica l’esigenza di competenze tecniche più solide per implementare efficacemente i Cam.
Dal lato dei cittadini, la survey condotta in collaborazione con Lifegate restituisce invece la voce dei cittadini, che mostrano una forte attenzione alla qualità e alla sicurezza della rete viaria. Colpisce però il divario informativo: il 54% non ha mai sentito parlare degli asfalti modificati con gomma riciclata e quasi la metà ne sottostima la diffusione sul territorio. Una volta informati, però, l’opinione cambia radicalmente: l’87% dei rispondenti percepisce queste pavimentazioni come più sicure e il 95% ne apprezza la capacità di ridurre l’inquinamento acustico. Un dato che dimostra come informazione e trasparenza siano leve decisive per favorire l’accettazione e la diffusione di tecnologie più performanti.
In questo contesto, gli asfalti modificati con polverino di gomma riciclata da Pfu rappresentano una delle best practice più consolidate del Paese. Una tecnologia affidabile, sviluppata a partire dagli anni ’60 in scenari climatici estremi – dall’Arizona ai Paesi del Nord Europa – e introdotta in Italia nei primi anni 2000. Oggi, grazie al lavoro di sperimentazione e accompagnamento tecnico promosso da Ecopneus, sono oltre 900 i chilometri di strade italiane realizzate con questa soluzione, dall’ambito urbano alle strade ad alta percorrenza.
I risultati ottenuti sono concreti e misurabili. Le pavimentazioni realizzate con gomma riciclata mostrano una durabilità superiore rispetto alle miscele tradizionali e una maggiore resistenza ai fenomeni di invecchiamento, alle fessurazioni e agli sbalzi termici. Questo si traduce in minori interventi manutentivi e, di conseguenza, in risparmi significativi per le amministrazioni e in una maggiore continuità del servizio per gli utenti.
A questi vantaggi strutturali si aggiunge un’elevata qualità acustica: l’elasticità conferita dal polverino di gomma attenua il rumore da rotolamento degli pneumatici, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento acustico. A differenza delle superfici tradizionali che tendono a perdere le loro proprietà acustiche con l’usura, gli asfalti gommati mantengono valori omogenei e costanti per tutto il ciclo di vita dell’infrastruttura. Un beneficio che migliora significativamente la qualità della vita, in particolare per chi vive o lavora in prossimità delle arterie stradali, soprattutto dove l’installazione di barriere antirumore non è praticabile.
Sul piano ambientale, l’utilizzo di polverino di gomma consente di valorizzare una risorsa proveniente dai Pfu, riducendo il consumo di materie prime vergini e contribuendo in modo concreto agli obiettivi di economia circolare definiti a livello nazionale ed europeo.
Alla luce di questi elementi, non sorprende che i Cam strade – entrati in vigore da dicembre 2024 – rappresentino un passaggio decisivo per il settore. La normativa promuove soluzioni più durabili, meno impattanti e basate su materiali riciclati, contribuendo a elevare gli standard qualitativi dell’intera rete infrastrutturale. La vera sfida, oggi, è rendere questo cambiamento sistemico: fornire alle stazioni appaltanti strumenti, competenze e supporto per integrare efficacemente le nuove disposizioni.
È esattamente lungo questa direttrice che opera Ecopneus, mettendo a disposizione della P.a. percorsi formativi, strumenti operativi e un dialogo costante con istituzioni, imprese e centri di ricerca. Un impegno che traduce l’innovazione in pratiche concrete, accompagnando il Paese verso infrastrutture più sicure, performanti e sostenibili.
ECOPNEUS
Ecopneus è la società senza scopo di lucro per il tracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero di Pneumatici fuori uso (Pfu), che ogni anno trasforma circa 170.000 tonnellate di Pfu in nuove opportunità per il Paese. Oltre a garantire una filiera efficiente e tracciata, è oggi uno dei principali motori dell’innovazione nelle pavimentazioni stradali.
A Ecomondo 2025 ha portato un messaggio chiaro, supportato dai risultati di due nuove indagini: Pubbliche amministrazioni e cittadini guardano con favore alle soluzioni più sostenibili per le infrastrutture stradali, ma chiedono competenze, conoscenza e strumenti concreti per poterle adottare davvero. In questo scenario, gli asfalti modificati con polverino di gomma riciclata si confermano una tecnologia matura e immediatamente disponibile, capace di unire durabilità elevata, maggiore sicurezza e migliori prestazioni acustiche. Per accompagnare l’applicazione e la diffusione di queste soluzioni, Ecopneus mette a disposizione formazione gratuita, supporto tecnico e strumenti operativi. Un impegno che rende possibile, già oggi, un modello di infrastrutture più efficienti, più silenziose e pienamente coerenti con i principi dell’economia circolare.