Disponibile il documento dell'Ente italiano di normazione (Uni) sugli standard di qualità delle terre da coltivo ottenute da terreni contaminati recuperati e utilizzabili per opere di ripristino e modellazione del paesaggio.
Si tratta delle "Linee guida per la definizione delle terre da coltivo ottenute dal risanamento biologico di terreni contaminati".
Il documento (Uni/Pdr 191:2026), reso disponibile da Uni il 26 marzo 2026, dà le indicazioni operative per il campionamento e l'analisi delle terre e fornisce "una serie di criteri di qualità e diverse tipologie di ecosistemi e infrastrutture verdi per le quali le terre da coltivo risanate possono essere utilizzate".
Uni chiarisce che tale prassi di riferimento si inserisce nel quadro normativo previsto dal Codice ambientale sulla cessazione della qualifica di rifiuto (cd. Eow — End of waste) "fornendo così un riferimento utile per le pubbliche amministrazioni nell'autorizzare il recupero di terreni in assenza di criteri specifici".
Ricordiamo che le prassi di riferimento sono atti "pre-normativi" che introducono prescrizioni tecniche in assenza di progetti di norma nazionali, europei o internazionali. Dopo un periodo di applicazione "sperimentale", le prassi possono essere trasformate norme tecniche oppure possono essere ritirate.
Documenti di riferimento
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Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 - PARTE IV
Gestione dei rifiuti, imballaggi e bonifica dei siti inquinati
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La normativa tecnica traduce i principi di legge in criteri operativi per prodotti e processi. Lo strumento offre una panoramica aggiornata delle principali norme tecniche richiamate dalla disciplina ambientale e di sicurezza sul lavoro, organizzate per temi, con link di riferimento ed informazioni di contesto