Rapporto Ispra 2026, rifiuti speciali: cresce produzione
Continua ad aumentare in Italia la produzione di rifiuti speciali che hanno superato i 172 milioni di tonnellate (+4,6% in un anno), trainata dai residui del settore delle costruzioni e demolizioni (C&D). Questi rifiuti generano da soli 90,4 milioni di tonnellate (52,5% del totale).
Questo è quanto si evince dal Rapporto "Rifiuti speciali – Edizione 2026", pubblicato il 21 giugno 2026 dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che raccoglie i dati relativi al 2024.
La crescita, secondo il Rapporto dell'Ispra, è dovuta agli incentivi governativi per la riqualificazione energetica che, insieme ai cantieri per infrastrutture e edilizia finanziati dal Pnrr, hanno prodotto maggiori quantitativi di rifiuti da costruzione e demolizione.
Il risultato positivo che si evince dal documento indica che il ricorso alla discarica è in progressivo calo: -2% sul 2023 -23,9% rispetto al 2021.
Sul fronte della gestione, i dati segnalano un ulteriore consolidamento del modello "circolare". Il recupero si conferma la scelta principale, in particolare quello di materia rappresenta il 74,3% della gestione (139,1 milioni di tonnellate, in crescita del 6,4% rispetto al 2023). Lo smaltimento si ferma al 13,9%.
Secondo lo studio i rifiuti non pericolosi costituiscono il 93,7% del totale, mentre quelli pericolosi salgono a 10,8 milioni di tonnellate (+6,0%), con un incremento trainato dai veicoli fuori uso (+18,7%, circa 205 mila tonnellate).
A livello di Import/Export, sempre secondo il Rapporto, l’Italia importa 7 milioni di tonnellate (principalmente rottami metallici da Germania e Francia per le acciaierie italiane) e ne esporta 5,1 milioni di tonnellate (soprattutto verso la Germania).
I dati del Rapporto Ispra a livello regionale indicano il Nord come maggior produttore di rifiuti speciali con il 56% di produzione; la Lombardia ne produce 36,4 milioni (il 21,2% del dato italiano), seguita da Veneto (18 milioni), Emilia— Romagna (15 milioni) e Piemonte (13,9 milioni). Nel Centro Italia i valori maggiori si registrano in Toscana (11,5 milioni) e Lazio (11,2 milioni). Nel Sud Italia se ne producono 44,3 milioni di tonnellate (25,8% del totale); la Campania è la regione con la produzione più alta dell’area con 11,7 milioni di tonnellate, seguita da Sicilia (10,1 milioni) e Puglia (9,3 milioni).
Per maggiori informazioni: Ispra "Rifiuti speciali – Edizione 2026"
Documenti di riferimento
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Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 - PARTE IV
Gestione dei rifiuti, imballaggi e bonifica dei siti inquinati