Rapporto annuale 2025 Cdcnpa
Milano, 26 marzo 2026 - 15:16

Rapporto annuale 2025 Cdcnpa

Nel 2025 la raccolta di batterie esauste cala nei numeri, ma la rete nazionale continua a crescere e a rafforzarsi sul territorio. Un dato da leggere alla luce delle nuove regole europee, che hanno inciso sulla classificazione e quindi sul confronto con l’anno precedente.

In questi giorni è stato pubblicato il Rapporto Annuale 2025 del Centro di coordinamento nazionale pile e accumulatori (Cdcnpa) – organismo che garantisce il funzionamento unitario, omogeneo ed efficiente della filiera nazionale di raccolta e gestione delle batterie esauste –1# che sintetizza i risultati della raccolta di rifiuti di batterie portatili su tutto il territorio nazionale.1#

Nel 2025 sono stati raccolti 8.868.248 kg di rifiuti di batterie portatili su tutto il territorio nazionale con una flessione del 14,6% rispetto all’anno precedente, diminuzione quasi interamente riconducibile alla nuova classificazione delle batterie introdotta nel corso dell’anno con l’entrata in vigore del regolamento europeo.

Una Rete che si avvale di oltre 15 mila punti di raccolta su tutto il territorio nazionale, in crescita del 3,56% sull’anno precedente e del 37,45% negli ultimi cinque anni, con il Nord che concentra oltre 7.300 punti e il Sud che segna un incremento del 5,66%.

Inoltre, il Rapporto 2025 comprende, nel proprio perimetro, anche le batterie industriali e per avviamento dei veicoli. Lo scorso anno i consorziati del Cdcnpa hanno contribuito alla raccolta di 43.409.848 kg di questo tipo di batterie, con una flessione dell’8,73% rispetto all’anno precedente, considerando però che i dati si riferiscono solo alle attività dei soggetti aderenti al Cdcnpa, poiché l’obbligo di rendicontazione esteso a tutti gli operatori del settore è in vigore soltanto a partire da quest’anno.

Documenti di riferimento

  • Batterie, pile ed accumulatori, il rinnovato quadro normativo Ue e nazionale

    Dal 18 febbraio 2024 le regole su reperimento di materie prime, produzione e commercializzazione di batterie, pile ed accumulatori, nonché sulla  gestione di quelle a fine vita sono dettate direttamente dal regolamento 2023/1542/Ue, immediatamente applicabile in tutti gli Stati Ue. A tali regole si aggiungono quelle nazionali di settore. Nell’approfondimento, la panoramiche delle disposizioni di riferimento per gli operatori, aggiornata al Dlgs che adegua la normativa nazionale alle regole Ue in vigore dal 7 marzo 2026

  • Apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee/Raee) – Batterie/Pile/Accumulatori

    La normativa ambientale disciplina le varie fasi del ciclo di vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (cd. “Aee”), dalla loro produzione ecocompatibile alla gestione dei relativi rifiuti (cd. “Raee”). In tale ambito si collocano anche le parallele regole per batterie, pile e accumulatori, riguardanti progettazione a ridotto impatto ambientale, immissione sul mercato e gestione a fine vita. Nella Mappa, il monitoraggio dell’evoluzione legislativa di interesse e la segnalazione delle novità di rilevo.