Servizio rifiuti, nuovi criteri di qualità
Milano, 3 febbraio 2025 - 16:15
(ultimo aggiornamento: 13 agosto 2025 - 12:30)

Servizio rifiuti, nuovi criteri di qualità

I criteri aggiornati di qualità del servizio rifiuti urbani, che fanno particolare riferimento all'efficienza della raccolta differenziata, sono applicabili a decorrere dal 1° gennaio 2026.

La novità è stabilita dalla deliberazione Arera 29 luglio 2025, n. 374/2025/R/Rif, recante “Completamento della regolazione della qualità tecnica nel settore dei rifiuti urbani (Rqtr) e aggiornamento della deliberazione dell'Autorità 15/2022/R/Rif”.

Il provvedimento, che arriva all'esito del procedimento avviato a inizio 2025 (delibera 28 gennaio 2025, n. 23/2025/R/Rif e documenti di consultazione 1 aprile 2025, n. 147/2025/R/Rif e 3 giugno 2025, n. 235/2025/R/Rif), aggiorna gli obblighi di servizio minimi tecnici e contrattuali approvati dalla stessa Authority nel 2022.

Gli schemi regolatori sono 4 e indicano gli standard di qualità del servizio di gestione integrata dei rifiuti (da minimo ad avanzato). L'Ente territorialmente competente (Autorità d'ambito o Comune) valuta il servizio che viene offerto agli utenti nel suo territorio e sceglie uno dei 4 schemi (da quello che offre le prestazioni minime agli utenti a quello migliore). Dallo schema scelto dipendono gli obblighi contrattuali dei gestori del servizio rifiuti affidatari nei confronti di cittadini e imprese.

Nell'ambito degli obblighi minimi di qualità del servizio rifiuti, la delibera 347/2025/R/Rif aggiorna in particolare gli indicatori approvati dal 1° gennaio 2024 relativi alla qualità della raccolta differenziata (delibera 387/2023/R/Rif) con lo scopo di migliorarne ulteriormente la qualità, spingere sull'upgrade tecnologico degli impianti di trattamento, contribuendo così ad accrescere la disponibilità di materiale recuperato di buona qualità per il successivo impiego nelle filiere produttive. L'Authority ha aggiunto un nuovo indice della qualità del servizio dato dalla affidabilità dell'impianto, intesa come incidenza della durata delle interruzioni senza preavviso.

Documenti di riferimento