Centri raccolta rifiuti, upgrade regole in dirittura d'arrivo
Milano, 27 febbraio 2026 - 08:28

Centri raccolta rifiuti, upgrade regole in dirittura d'arrivo

Più vicina la conclusione dell'iter per l'approvazione dello schema di decreto del MinAmbiente che riscrive la disciplina dei Centri di raccolta comunali per i rifiuti urbani.

La Conferenza Unificata Stato-Regioni, in data 26 febbraio 2026, ha espresso il proprio parere sullo schema di decreto presentato dal MinAmbiente nei mesi scorsi, all'esito della consultazione pubblica di 30 giorni tenutasi su una prima bozza di proposta normativa pubblicata dal Dicastero il 21 novembre 2024.

 

Attualmente le regole sono fissate del decreto ministeriale 8 aprile 2008 che definisce la struttura del Centro di raccolta, gli obblighi che deve rispettare il gestore e quali tipologie di rifiuti possono essere lì conferiti sia dai privati cittadini sia, in alcuni casi, dalle imprese.

 

Il nuovo provvedimento, nell'aggiornare le disposizioni tiene conto delle novità normative intervenute negli anni, in particolare della riforma del Codice ambientale (Dlgs 152/2006) intervenuta nel 2020. Il Legislatore ha allargato la definizione di "rifiuti urbani" con l'ingresso per legge tra questi anche di alcuni rifiuti da attività economiche ma simili a quelli prodotti dai cittadini.

 

Lo schema di decreto esplicita la possibilità per il Comune di prevedere nel Centro di raccolta uno spazio da destinare alla esposizione temporanea di beni usati (una sorta di "mercatino") destinati allo scambio tra privati. Nonché un luogo di raccolta di merci usate che si possono riutilizzare, debitamente autorizzato dall'Autorità competente.

 

Lo scopo dell'aggiornamento delle regole dei Centri di raccolta comunali è quello di aumentare la quantità di rifiuti raccolti, riducendo la dispersione nell'ambiente, in particolare dei rifiuti elettronici.

Documenti di riferimento